La vittoria del Faenza Rugby contro il Cesena il 23 febbraio 2014, verrà ricordata non solo perché ha confermato il primo posto in classifica dei Leoni, ma soprattutto perché è stata l’ultima volta che Franco Giannotta detto Frank, la mitica “Freccia del Sud” è sceso in campo con la maglia dei Leoni per raggiunti limiti di età e perché si prepara a tornare nel suo Salento per motivi di lavoro e familiari. Il buon Frank è uno dei pochi che possono dire di essere stati nel Faenza Rugby sin dal primo allenamento, ormai sette anni fa.“Allora avevo 35 anni” ricorda Frank “Abitavo a Imola e lavoravo all’Ospedale di Faenza, non avevo mai giocato a Rugby, ma come molti avevo iniziato a seguirlo alla tv sempre più affascinato, e quando un medico dell’Ospedale ex giocatore mi chiese di provare perché un suo vecchio compagno di squadra stava provando a far nascere una squadra non mi tirai indietro. Quel compagno di squadra era Andrea Sirotti e la squadra in questione era il Faenza Rfc.”
– Sette anni sono tanti Frank, qual’è stato il momento più bello?
“Non c’è n’è solo uno, sono stati veramente tanti! Le mete che ho segnato, i compagni di squadra, i tanti amici conosciuti in questa bella avventura, la prima Lamone Cup vinta, l’ultima partita con l’ingresso in campo in solitaria, la standing ovation da parte dei compagni e degli avversari, di tutti i tifosi.”
– E il più brutto?
“Direi gli infortuni, visto che sono stato fermo a causa di due dita rotte ed un crociato saltato. E non poter giocare, non poter provare quella tensione, quella carica di adrenalina prima della partita, non potersi allenare con gli amici durante la settimana mi faceva star male.”
– E adesso che hai raggiunto il limite d’età di 42 anni, oltre il quale la FIR impedisce la partecipazione al campionato e ti prepari a tornare nel tuo paese, cosa puoi dire di questi tuoi anni da Leone?
“Che sono stati anni bellissimi! Che sono stato contento e onorato di giocare con questi ragazzi e indossare questa maglia, e di aver visto crescere questo gruppo, sin dalle prime partite e botte dove prendevamo 50 o 60 punti, mentre adesso siamo forti e competitivi e ci siamo tolte tante belle soddisfazioni sul campo, sono veramente contento di aver fatto la mia parte nel mio piccolo per questa crescita.”
Siamo noi a dirti Grazie Frank, per tutto.

