Sabato 23 settembre, durante la Festa dello Sport, tra i numerosi atleti di ogni disciplina premiati in piazza del Popolo a Faenza, Andrea Baldi, una bandiera del Faenza Rugby ha ricevuto la prestigiosa “Menzione Sportiva 2017”, a riconoscimento di una lunga, competente e disinteressata attività, capace di trasmettere e coniugare anche attraverso il proprio esempio, i valori dello sport, come si legge nella motivazione.
Andrea pochi mesi fa ha terminato la carriera agonistica, avendo compiuto 42 anni e raggiunto così il limite di età stabilito dalla FIR per disputare il campionato. La stagione 2017/2018 che comincerà domenica 1 ottobre sarà quindi la prima dopo tanti anni senza Andrea Baldi in prima linea con i Leoni del Faenza Rugby. “Ho iniziato a giocare 14 anni fa” ricorda Andrea “Ero nell’ Alfonsine Rugby, poi per tre stagioni nel Ravenna RFC e gli ultimi dieci anni sono stato nei Leoni del Faenza Rugby. Iniziò tutto per caso, un ragazzo in palestra mi chiese di provare, lo feci e da allora non ho più smesso, fermato ogni tanto solo dagli infortuni.” Andrea Baldi nel corso della sua carriera ha ricoperto più ruoli, prevalentemente in mischia ma per tutto il rugby romagnolo degli ultimi anni, quando si parla di piloni uno dei nomi che viene in mente ai più è proprio quello di Andrea. “Ho sempre dato il massimo in campo, ma pilone direi che è il ruolo che mi si addice di più, in cui mi riconosco veramente. Il rugby mi ha dato tanto, è uno sport che ti prende e coinvolge molto, in cui fai grandi amicizie e con uno spirito di squadra che trovi difficilmente in altri sport o ambienti. Ho trovato questi aspetti in ogni squadra in cui ho militato, ma Faenza è stata veramente la mia “casa” in tutto questo tempo.” Adesso che hai dovuto smettere di giocare, appenderai veramente le scarpette al chiodo? “Adesso mi prendo un attimo di pausa” conclude Andrea “Ma resto senz’altro nell’ambiente, cercando di dare una mano alla vita del club, aiutando magari gli allenamenti delle giovanili, perché una volta che cominci col rugby, non smetti veramente più!” Sappiamo tutti che è così, e che Andrea, Leone in campo e fuori, saprà ancora essere un protagonista di questa grande famiglia che è il Faenza Rugby.
Raffaele Morani



