Intervista ad Andrea Sirotti, presidente del Faenza Rugby

Cosa ne pensi del lavoro svolto l’anno scorso?

“L’anno scorso è stato fatto un grande lavoro alla ricerca di un’identità della squadra, si è lavorato molto sulla personalità dei ragazzi e sulla loro presa di coscienza della crescita come rugbisti: è stato un grande cambio generazionale. Penso molto bene dell’operato di Eddy perché ho creduto fosse la persona giusta con l’esperienza che ha, una esperienza di nazionale, un’esperienza di squadre a livello più alto del nostro. Come allenatore ha portato quell’entusiasmo e quella capacità di far crescere individualmente e di squadra i ragazzi, tra cui anche molti giovani provenienti dall’u18 che non avevano mai calcato i campi della C1.  Eddy è stato molto importante per far sì che soprattutto verso la fine dell’anno si acquisisse quella consapevolezza che ci ha permesso di salvarci in maniera semplice.”

Come valuti il lavoro di Edgardo Venturi all’interno del Faenza?

“Giudico il lavoro di Eddy molto molto buono, questo lo dico perché ho seguito tutto il percorso e la crescita individuale e collettiva ed è stata veramente impressionante. Ritengo che quest’anno sia lui, che noi, che la squadra possiamo prenderci delle grandi soddisfazioni, nel senso di cogliere quelli che sono stati i miglioramenti dell’anno scorso e metterli a frutto anche quest’anno.”

Cosa ne pensi di Gianluca Piccinini come nuovo co-allenatore?

“Piccio lo conosco da anni, da molto più tempo che Eddy; è stato anche mio compagno di squadra alla Reno. È un ragazzo che ha ambizione, volontà, competenze e credo che sia il giusto complemento a Eddy, che ha, per il ruolo che ha ricoperto nel corso della sua vita, più esperienza all’interno dei tre quarti; Piccio chiuderà il cerchio con la sua conoscenza in mischia. A questo punto la complementarietà dei due allenatori credo che ci porti ancora di più a quella consapevolezza di poter essere in grado di salvarci in un campionato complesso come quello di quest’anno. Ho grande stima di Piccio e non nascondo che qualche anno fa lo avevo contattato perché facesse l’allenatore per la nostra squadra, primo appunto di conoscerete Eddy.”

Come hai visto il pre-campionato e queste prime tre partite ?

“Storicamente il Faenza rugby fa dei pre-campionati deludenti. Mi sono perso due partite e ho avuto modo di vedere solo quella contro il Carpi, che, secondo me, non ha detto molto su quelle che sono le reali potenzialità, anche perché sono stati fatti moltissimi cambi, han giocato anche delle formazioni che saranno relativamente improbabili quest’anno e quindi il test lascia il tempo che trova. Avendo seguito tutti gli allenamenti, l’evoluzione dall’inizio della preparazione ad oggi (l’ultima settimana prima l’inizio del campionato) sia soprattutto motivazionale: voglia, grinta e capacità. Siamo tornati ai livelli massimi raggiunti l’anno scorso ed è un buon punto da cui partire.”

Cosa prevedi per il campionato 2019/2020 e quali sono le aspettative?

“Il campionato di quest’anno, visto le compagini soprattutto del girone nord, è forse il più difficile che il Faenza Rugby abbia mai sostenuto. Non nascondo che sarebbe un sogno poterci salvare arrivando tra le prime nella fase iniziale, ma ritengo che sia una missione molto difficile; potrebbe essere nelle nostre corde, però dipende se tutti noi lo vogliamo con tutto il cuore, con tutta la forza e con tutta la grinta che possiamo mettere in campo. Premesso che secondo me sarà difficile salvarsi immediatamente, dovremmo concentrarci molto sul girone misto retrocessione e saranno veramente fondamentali in quei momenti la disponibilità di tutti, la voglia di tutti di mettere il cuore oltre l’ostacolo e la voglia di tutti di portarsi a casa una salvezza che è nostra portata, ma non assolutamente scontata quest’anno.”

Autore Duccio Vassura

Commenti